Sesso al mare con la fidanzata (1)

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ven 15 novembre 2019
Inviato da: StranoTipo

Ieri era una splendida giornata, così io e Giulia decidemmo di andare al mare a prendere un po’ di sole. Indossammo velocemente il costume e, armatici di ombrellone, asciugamani e cibarie, ci avviammo verso una delle spiagge più frequentate della zona. Purtroppo in strada trovammo una coda lunghissima, come ci aspettavamo. “Ho una sorpresa per te!”, mi disse Giulia, sdraiata nel sedile di fianco al mio (che guidavo), con i piedi nudi fuori dal finestrino. Così dicendo, si sollevò la gonnellina verde e mi mostrò lo slip del costumino comprato un paio di giorni prima. “Non è un po’ troppo piccolo?”, chiesi io, facendo il finto geloso. “E non hai ancora visto la parte di dietro!”, mi rispose lei, con il suo sguardo da furbetta. A quelle parole mi si rizzò subito il cazzo. Immaginavo già che avesse scelto un costumino molto provocante, visto che le piaceva mostrarsi. Speravo però che non fosse un perizoma, altrimenti tutti i maschi della spiaggia l’avrebbero mangiata con gli occhi. “Sai che ho voglia di essere toccata?”, mi disse a un certo punto, destandomi dalle mie fantasie. “Sei bagnata?” “Si…E’ da ieri notte che voglio scopare in realtà…” Effettivamente la sera precedente non avevamo potuto fare sesso, visto che avevamo invitato a casa degli amici che si erano trattenuti fino a tardi. “Dai, infilami un dito dentro…” A quelle parole lasciai il cambio e iniziai ad accarezzarle le cosce. Poi le scostai leggermente lo slip e le passai un dito sulla fighetta: era già piena di umori! Con il dito le stimolai il clitoride gonfio, poi le spinsi dentro il medio, muovendolo su e giù come se fosse un piccolo uccello. Lei aveva gli occhi chiusi mentre si godeva il trattamento, e si leccava le labbra per assaporare ancora di più le sensazioni che stava provando. Continuai a toccarla, con la mano destra nella sua passerina e la sinistra sul volante. Mi giravo verso destra per vedere se gli automobilisti che procedevano nell’altra corsia si erano accorti di qualcosa, ma fortunatamente non potevano vedere cosa stavano facendo le mie mani. Poi però si affiancò un fuoristrada, guidato da un uomo sulla quarantina. Essendo a un’altezza più elevata, poteva ammirare lo spettacolo che si svolgeva nella macchina affianco. Inizialmente però non si accorse di niente, visto che stava parlando con la moglie. Poi si girò distrattamente e non potè nascondere la sua sorpresa non appena mi vide masturbare la mia ragazza. Io feci finta di niente, ancora più eccitato dal fatto di essere visto. Poi Giulia venne, ansimando forte. Ora aveva un viso beato. Io annusai il profumo del suo piacere, leccandomi il dito con gusto. Intanto il conducente del fuoristrada era rimasto dietro. Chissà Adv come doveva essersi eccitato di fronte a quello show…

Dopo un’ora arrivammo in spiaggia. Sistemammo l’ombrellone e il resto dei bagagli e ci sfilammo di dosso i vestiti. “Cosa ne dici?”, mi chiese Giulia, girandosi per farmi vedere il posteriore. “Wow!”, esclamai io, non trovando parole più adatte. Giulia aveva un bel perizomino che le metteva in risalto la sua parte migliore: il culetto. Mi era bastata quella vista per eccitarmi. Se fossimo stati soli l’avrei messa subito alla pecorina e le avrei sbattuto il cazzo dietro! Lei rimase soddisfatta della mia reazione. “Andiamo a toccare l’acqua?”, mi propose, e si avviò verso il bagnasciuga sculettando vistosamente. Vedendola camminare in modo così sensuale mi venne ancor più voglia di scoparmela! Meno male che indossavo dei boxer da mare abbastanza grandi che nascondevano la mia erezione. Ovviamente tutti i maschi che si trovavano nei paraggi non poterono non ammirare il suo corpicino. Sentii anche un gruppo di ragazzi che facevano apprezzamenti un po’ pesanti nei suoi confronti, tipo ‘guarda quella troietta’ o ‘le darei una bella passata di cazzo a quella lì’, ma feci finta di non badarci. Ci tuffammo in acqua accaldati. Nuotando, Giulia faceva venire a galla il suo culetto divino, muovendosi come una sirena. Dopo un paio di bracciate la raggiunsi, la afferrai per i fianchi, accarezzandole il culetto sodo e pieno, e le infilai la lingua in bocca, infoiato da morire. “Ora ti scopo in acqua!”, le dissi. La sua risposta fu sorprendente. “Dai, fammi vedere cosa sai fare!” Mi slacciai i boxer, le scostai lo slippino da una parte e, prendendo il mio cazzo già duro in mano, glielo infilai in figa. Non dovetti neanche faticare tanto, visto che era di nuovo bagnata. Era la prima volta che la scopavo in mare, e devo ammettere che fu un’esperienza fantastica. Lei aveva le gambe attorno alla mia vita, e si spostava su e giù per godersi tutto il mio membro. “Ahhh, com’è bello…” “Ti piace troietta, eh? E’ per questo che ti sei messa il nuovo costume?” “Si, certo…lo sai quanto mi piace essere scopata…” “Da tutti o da me?” “Da chi mi sa soddisfare! Dai, infilami un dito in culo, voglio essere riempita in tutti i buchi!” Obbedii immediatamente. “Ti piace così? O vorresti un altro cazzo dietro?” “Si…voglio un altro cazzo…dai, chiama qualcuno che mi scopi da dietro…dai…ahhh…” Così dicendo, venne una seconda volta, seguita qualche stantuffata dopo da me che le riempii la figa di sperma.

Ci ricomponemmo subito. Credo che nessuno si accorse di quello che stava avvenendo sott’acqua. Però, mentre uscivamo, notai sulla riva uno dei ragazzi di prima che si stava massaggiando l’uccello. “Bravo capo, bella figa ti sei scelto!” Mi disse, mentre gli passavo davanti. Mi girai. Era un ragazzo alto, sui 25 anni, fisico asciutto e muscoloso, con indosso un paio di boxer attillati che non riuscivano a camuffare le dimensioni del suo membro ingrossato. Gli sorrisi e lo superai. Dopo qualche istante uscì Giulia, passandogli anche lei vicino. Il ragazzo se la mangiò con lo sguardo, osservandole il culo mentre si muoveva. “Mmh, che passata di cazzo che le darei a quella zoccoletta!”, fu il suo commento finale, ovviamente proferito ad alta voce per farsi sentire dalla mia ragazza...

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