Per forza sottomesso (6)

Ilaria: "Ciao Fratellino, come va? fammi vedere se sono puliti gli stivali"

Aldo glieli porse ancora tremante.

Ilaria: "Hum, è proprio buono questo lucido che hai usato. Sono splendenti. Usa sempre lo stesso lucido per pulirmi le scarpe, mi raccomando".

Aldo non aveva potuto fare a meno di notare lo strano sorriso della sorella mentre diceva quella frase. Sembrava volesse metterlo in imbarazzo, quasi sapesse che il lucido era stata la sua lingua da schiavo. Pensò che non poteva saperlo e sorridendo le disse che avrebbe pulito tutte le scarpe che voleva con quel lucido e ne sarebbe stato felice di farlo per la sorella.

Ilaria stava quasi per scoppiare a ridere alle parole del fratello, ma si trattenne. Intanto, aveva notato che le mutandine che indossava il fratello erano fradicie, completamente bagnate e aveva capito che era sperma pre eiaculatorio, anche se non credeva se ne potesse produrre così tanto e giusto per metterlo ancora più a disagio gli chiese se si fosse fatto pipì addosso puntandogli il dito verso il pene. Aldo, rosso come un peperone non sapeva che rispondere e pensò che qualunque scusa sarebbe stata troppo banale e poco credibile. Decise quindi di dirle la verità.

Aldo: "Vedi Ilaria, non so perchè, ma questa situazione mi eccita. So che sei mia sorella e tutto questo è sbagliato, ma il modo in cui mi stai trattando mi fa uscire fuori di testa. Avrei tanto voluto masturbarmi oggi, ma per rispetto nei tuoi confronti l'ho tenuto a bada nel tuo perizoma, ma non ho potuto fare a meno che fuoriuscisse qualche gocciolina di sperma, anche se involontariamente."

Il suo discorso aveva il sapore della resa. Era una vera e propria dichiarazione per la sorella, la quale soddisfatta gli porse la busta con il vestiario, acquistato per lui, sulle gambe.

Ily: "E' strana come situazione, ma devo ammettere che diverte molto anche me e sono convinta che questo regalino ti piacerà molto se è vero quanto hai appena detto".

Aldo, incuriosito, aprì la busta e dentro vi trovò la biancheria acquistata dalla sorella.

Aldo: "Ma sono per me?"

Ilaria: "Sì, certo. Ti stanno così bene che ho pensato che dovessi averne di soltanto tuoi. Li potrai indossare sotto i vestiti sempre e quando saremo soli saranno il tuo unico abbigliamento. Ricordati di mettere dei boxer nella cesta dei panni sporchi, altrimenti la mamma potrebbe insospettirsi."

Aldo ridendo ringraziò la sorella e le promise che li avrebbe indossati. Confessò anche che questa idea gli piaceva molto, così si sarebbe sempre sentito sotto scacco da lei, anche quando lei non c'era. Ilaria sorrise vedendo che il fratello si faceva meno remore nel confessare certe cose e lo invitò nella sua stanza per insegnargli a fare la pedicure, operazione che dopo quel giorno avrebbe sempre preteso da lui mentre lei studiava o stava al pc. La stanza di Ilaria era molto grande e aveva al centro un letto matrimoniale nel quale dormiva da sola. Di fronte vi era una scrivania con poggiato un pc portatile che faceva la spola tra la scrivania e il letto di tanto in tanto. Ilaria si accomodò sul letto e disse al fratello di posizionarsi in modo tale da osservare bene tutta l'operazione. La prima operazione consisteva nel tagliare le unghia, le quali furono gettate con noncuranza sul letto, seguite poco dopo dalle pellicine.

Ilaria: "Ora, pisellina, portami una bacinella con dell'acqua che i piedini devono riposarsi un po' prima di mettere lo smalto."

Aldo si alzò di scatto non potendo contenere la sua eccitazione. I piedi della sorella erano meravigliosi e mentre li osservava aveva il desiderio incoffessabile di baciarli come una regina merita. Avrebbe voluto trascorrere ore sotto quei piedi e non vedeva l'ora che toccasse a lui prestarle tutte quelle attenzioni. Riempì una bacinella trovata nel bagno con dell'acqua tiepida e la porse ai piedi del letto. Ilaria immerse i suoi piedi nell'acqua trovando molto buffo il fatto che suo fratello li ammirasse restando in ginocchio.

Ilaria: "Che ne dici di massaggiarli un po'?"

Aldo non se lo fece ripetere una seconda volta e dimenticandosi di essere rimasto inginocchio iniziò a massaggiare i piedi della sorella. Rimase in quella posizione per circa mezz'ora e solo quando Ilaria lo fermò si accorse del dolore alle gambe. L'ultima fase era lo smalto. Uno smalto nero che avrebbe decorato i suoi piedini e che sarebbero usciti allo scoperto se un bel ragazzo fosse riuscito a farla spogliare quella sera. Con cura fu applicato su ogni unghia sotto lo sguardo vigile di Aldo e ad operazione conclusa fu lo stesso Aldo ad offrirsi di asciugarle lo smalto soffiandoci sopra. Era proprio ridicolo, piegato in quattro mentre soffiava sui suoi piedi con il cazzetto in tiro nel suo perizoma ancora fradicio. Non ci volle molto tempo a concludere quest'ultima operazione e ormai era ora di prepararsi per andare alla festa.

Ilaria: "Benissimo piccolo pisellino, ora devo prepararmi, quindi esci dalla stanza. Dopo che me ne sarò andata voglio che ti vai a lavare quel cosino che hai tra le gambe e che indossi un nuovo perizoma. Non permetterti di toccarti, voglio che resti così eccitato come sei, intesi?"

Aldo: "Certo Ilaria, come desideri"

Ilaria: "Poi voglio che vuoti la bacinella, getti le unghia e le pellicine che sono sul letto e che mi scrivi una bella lettera dove mi descrivi tutte le emozioni provate in questi giorni. Lascia stare i balconi, troveremo una scusa con mamma. Ora vai fratellino, che è tardi."

Dopo che il fratello era uscito dalla stanza le venne in mente di accendere il pc. Avrebbe registrato tutto quello che sarebbe successo e se fosse accaduto qualcosa come quando era tornata e lo aveva beccato a leccarle gli stivali, di sicuro ci sarebbe stato da ridere. Posizionò il PC in modo che la videocamera riprendesse il più possibile la sua stanza e dopo essersi vestita e truccata mise in moto la registrazione.

Ilaria: "Ora vado, tu non combinare guai e fai quello che ti ho detto. Ci vediamo più tardi sorellina"

Uscì dalla porta e Aldo rimase da solo con mille pensieri nella testa. Anche il fatto che lo prendesse in giro chiamandolo sorellina lo eccitava ed era sicuro che prima o poi sarebbe impazzito se non si fosse sfogato in qualche modo, ma non poteva deludere la sorella e quindi pensò che un po' d'acqua fredda sui genitali avrebbe calmato i suoi bollenti spiriti.

Per forza sottomesso 7


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