Per forza sottomesso (3)

Caffelatte e fette biscottate con la marmellata. Questa era la tipica colazione di Ilaria tutte le mattine e Aldo preparava tutto con cura. Tutto era in ordine, appoggiato su di un vassoio assieme allo zucchero e a dei tovaglioli e sarebbe stato il modo migliore per svegliare sua sorella. Non capiva bene perchè, ma il pisellino era sempre in tiro dalla mattina e non accennava a rilassarsi. Aveva una voglia matta di toccarsi ma sarebbe stato irrispettoso nei confronti della sorella. Oggi il suo compito era fare i lavori di casa e servirla come un bravo servetto.

Con andatura incerta si dirigeva verso la camera della sorella reggendo quel vassoio segno della propria devozione. Il pisellino gli faceva male e iniziava a inumidire il perizoma che ormai indossava da diverse ore. Si sentiva come una ragazzina che provava per la prima volta quello strano formicolio tra le gambe. Era eccitatissimo da quanto stava vivendo ed in cuor suo avrebbe sperato che quel week end non finisse mai.

Varcava quella soglia con imbarazzo e vide lo splendido corpo della sorella adagiato sul letto. Dormiva con una t-shirt azzurra e un pantaloncino che copriva a stento il sedere. In fondo al letto si potevano ammirare i suoi piedi, bellissimi, affusolati e Aldo ebbe la strana pulsione di volerli baciare. Sarebbe stato un risveglio degno da padrona da parte di uno schiavetto consapevole del proprio ruolo, ma gli sembrava quantomai inappropriato. Decise che sarebbe stato meglio svegliarla in un modo più consono e con voce pian piano più forte pronunciava il suo nome in attesa del risveglio della sua principessa.

Aldo: "Ily, sveglia, Ily..."

Ilaria socchiudeva gli occhi, era ancora stanca dalla serata precedente e nel sonno aveva quasi dimenticato che il fratello avrebbe dovuto svegliarla così presto. Aprì gli occhi e vide il vassoio con la colazione e suo fratello ancora vestito in quel modo ridicolo per un suo capriccio. Sorrise dentro di sè, vedere quel fratello, che tante volte faceva il gradasso, sottomettersi a quel modo la turbava in un modo particolare.

Ilaria: "Grazie fratellino, anche la colazione a letto?"

Aldo: "Certo, per la mia sorellina questo ed altro"

Ilaria non si lasciò sfuggire l'occasione e prontamente chiese: "Altro? cosa?"

Aldo che non si aspettava quella domanda rimase un attimo pietrificato. Era una risposta di cortesia la sua e non voleva far intendere altro, almeno non in quella specifica frase.

Aldo: "Ily, è un modo di dire, l'ho detto senza pensare, ma se posso fare veramente qualunque altra cosa per te la farei volentieri".

Ilaria ormai aveva capito abbastanza e si aspettava una risposta del genere. Avrebbe chiesto volentieri altre mille cose al fratello, anche umilianti, per il solo piacere di vederlo sottomesso a lei, ma non le sembrava il caso. In fondo era suo fratello e sarebbe stato sbagliato spingersi troppo in una direzione che sembrava pericolosa. Pensò qualche istante e si ricordò di un paio di stivali molto carino che non metteva da un po' perchè sporchi dall'ultima volta che li aveva usati. Quel giorno pioveva e si erano macchiati tutti nel tragitto verso casa. Li avrebbe indossati volentieri di nuovo, ma era una gran scansafatiche e non li aveva mai puliti.

Ily: "Hum, pensandoci c'è qualcosa che potresti fare. Prendi nel mio armadio gli stivali in fondo a detra. Sì, quelli neri, bravo. Vedi, sono un po' sporchi e mi piacerebbe metterli stasera, ma non così. Saresti così gentile da pulirmeli per quando torno oggi pomeriggio? così li indosso stasera alla festa di Marina."

Aldo: "Certo Ily che te li pulisco volentieri. Non ti preoccupare, li troverai puliti e splendenti accanto al letto quando torni."

Ily: "Grazie fratellino. Ora però riporta il vassoio in cucina che devo vestirmi e uscire, altrimenti farò tardi."

Per forza sottomesso 4


Per forza sottomesso 1

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