La tentazione di tradire

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lun 18 novembre 2019
Inviato da: Samuel

Conosco una donna di 42 anni (sposata da 12 anni). E' una donna attraente, in carne, come piace a me. La chiamo e la invito a cena. Lei allinizio dice di no, ma il corteggiamento continua e finalmente si convince. Ci incontriamo in un ristorante carino. Passiamo una serata piacevole. Chiacchieriamo e tra una risata e laltra, le faccio un p di complimenti. Lei è compiaciuta e divertita. Dopo la cena ci salutiamo e lei torna a casa contenta per la bella serata.

Nei giorni seguenti, lei forse ripensa alla cena piacevole, perchè quando dopo una settimana la chiamo per invitarla di nuovo, è contenta e accetta subito.

Questa volta la vado a prendere sotto casa. Come laltra volta dice al marito che esce con dei suoi amici. Ma a differenza dellaltra volta si prepara per la serata. Indossa un gonna nera aderente che mette in risalto le sue forme. Collant nere. Scarpe col tacco e una camicetta bianca. Sotto non si vede, ma ha messo della biancheria nera di pizzo. Si è anche truccata e profumata. E sexy da morire.

Quando entra in macchina e si siede, la gonna le sale sopra il ginocchio. Mi saluta con un bacio sulla guancia ed è lusingata quando le dico che è molto affascinante e sensuale. Risponde con un sorriso e dice: Ti piaccio??.

La cena è come laltra volta molto carina. Stiamo bene. Chiacchieriamo. Io non manco di farle altri complimenti. E le faccio anche delle battutine piccanti. Con un paio di bicchieri di vino, lei appare più libera. Risponde flirtando e provocando. Mi racconta di essere uscita nel pomeriggio e di aver comprato della biancheria nuova. Le chiedo se è quella che indossa. Mi risponde di si e quando le dico che mi piacerebbe vedere come le sta . mi risponde scherzando: guarda che sono una donna sposata!!!

Finita la cena, prendiamo la macchina. Arrivati sotto casa sua, parcheggio e spengo il motore. Ci salutiamo ma continuiamo a scherzare. Le dico che è meglio se va via subito perché altrimenti finisco per provarci. E lei, sempre con tono ironico, risponde: tanto non avresti nessuna possibilità. Sono una signora per bene, sposata e fedele a mio marito. Ma rimane li e non sembra voler andare.

La sua gonna è salita su e le sue gambe velate di nylon accendono le mie fantasie. Mentre la saluto di nuovo e le dico che deve tornare a casa a fare la brava mogliettina, le poggio la mano sul ginocchio. Lei non la toglie via e mi provoca ancora: che fai ci provi davvero??.

Le dico che ha un profumo buonissimo e mi avvicino per sentirlo meglio. Sento il suo odore. Lei rimane ferma e mi lascia fare. Comincio a baciarla sul collo. Lei mi dice che deve andare via, ma non va. Io continuo a baciarle il collo. Lei chiude gli occhi e insiste dicendo che deve andare. Ma la voce è tremante e il respiro più intenso. Le sue mani mi accarezzano la testa e la guidano affinché continui a baciarla. I suoi sospiri indicano chiaramente che si sta eccitando.

Sento che cerca di combattere la tentazione di lasciarsi andare completamente. Ma quando la mia bocca si avvicina alla sua, lei ricambia il bacio appassionatamente. Nella sua testa forse pensa che non deve farlo e che deve andare via, ma con il corpo rimane li. La mia mano dal ginocchio ormai si muove liberamente. Le sbottono la camicetta. La accarezzo sotto e le tiro giù il reggiseno liberando il suo seno prosperoso. I suoi sospiri si fanno più intensi.

La guardo. I capelli spettinati. La camicetta aperta. I seni sopra il reggiseno. La gonna tirata su. Le gambe leggermente aperte. Gli occhi socchiusi dal piacere. Penso che è una bomba di sesso. Sono eccitatissimo.

Riprendo a baciarla sul collo e mentre scendo per leccarle i capezzoli, la mia mano si infila in mezzo alle sue gambe. Sento che la sta attraversando un brivido. La mia mano sale su. Lei stringe le gambe per fermarla. Ma poi sento che le apre di nuovo per lasciarla salire. Le accarezzo linterno cosce. Mi dice di fermarmi, ma tiene le gambe aperte. Io continuo. La mano è ormai lì. Cè il collant. Ma sento che è umido. Lei insiste: ti prego fermati, ma la mia mano si sta infilando dentro. Scivola sotto il collant e dentro le mutandine. Ora posso sentire il pelo. Ma soprattutto posso sentire che è completamente bagnata. E un lago. Quando le tocco il clitoride, sento il suo gemito di piacere ad alta voce.

Mi toglie via la mano. Si ricompone. E mentre si abbottona la camicetta, mi dice scusa, ma non posso. Mi saluta e dice che deve andare. Scende dalla macchina e si avvia verso casa.

Mentre apre la porta, forse si sente in colpa. Ma allo stesso tempo non pu liberare la testa da quei pensieri e dal desiderio. Il marito è a casa che guarda la TV. Lei lo saluta. Lui le chiede comè andata la serata e lei risponde: bene. Poi ancora vestita va in bagno e chiude la porta a chiave. Si poggia con la schiena al muro. Rimane ferma per 30 secondi. Chiude gli occhi e pensa alla scena in macchina. Si solleva la gonna. Si infila una mano nelle mutandine e immaginando la mia mano che la accarezza comincia a masturbarsi. E ancora bagnata e viene dopo 1 minuto. Si lava le mani ed esce dal bagno.

Dice al marito che è stanca e che sta andando a dormire. Mentre è a letto continua pensare alla scena in macchina. Prende il telefono e mi scrive un SMS: Ciao Francesco. Ho pensato a quello che è successo in macchina . immaginando la tua mano nelle mie mutandine sono venuta dopo 1 minuto e continuo a pensarci!!! Grazie per la bella serata.