La mia ragazza in vacanza (6)

Non dormii tutta la notte. Avevo sempre sperato che una situazione del genere si avverasse, ma ora iniziavo a dubitare che mi piacesse realmente subire tali umiliazioni.

La notte trascorse lenta, catturata da mille pensieri che mi riempivano il cervello. Lara, invece, dormiva beatamente al mio fianco, probabilmente stanca dalla notte che aveva trascorso. Alle nove in punto sentii il mio amore muoversi nel letto. Si era svegliata e rivoltasi verso di me insinuava le sue mani sulle mie parti basse.

Lara: "ciao tesoro, vedo che fa ancora effetto la mia punizione di stanotte. Che dici, vuoi che ti sleghi? però promettimi che non ti tocchi."

Io: "Non mi tocco, te lo prometto, ma toglimi questa corda che non ce la faccio più. Ho un dolore alle spalle pazzesco"

Detto questo la mia dolce Lara sciolse il nodo che mi teneva costretto da diverse ore e, finalmente, sentii di nuovo libere le mani.

Lara: "ora seguimi in bagno, dovrai fare la pipì davanti ai miei occhi, altrimenti potresti masturbarti di nascosto e non te lo meriti. Inoltre, da oggi la farai seduto proprio come una brava ragazza per ricordarti di quanto è inutile quel cosetto minuscolo che hai tra le gambe. Anzi, sai che ti dico? da oggi ti do un nome da ragazza... vediamo... credo che andrà bene Susy"

Annientato psicologicamente feci quanto ordinatomi, non senza difficoltà. Il fatto che Lara stesse immobile a fissarmi non mi faceva stare tranquillo e ci misi un bel po' prima di fare i miei bisogni. Il mio amore non perse occasione neanche questa volta per deridermi dicendomi che il mio pisellino era sempre più inutile. Ci lavammo e tornammo in camera per vestirci. Vederla nuda davanti ai miei occhi era un'emozione indescrivibile, sentivo già pulsare le mie parti basse.

Io: "Amore, mi racconti come è proseguita la serata? mi piacerebbe saperlo"

Lara: "No, non ti racconto un bel niente. Tanto avrai modo di vedere con i tuoi occhi in questi giorni. Ora sbrighiamoci, che dobbiamo andare a mare con Alex e i suoi amici. Ho appuntamento con loro tra un'ora."

E ora come mi sarei comportato? sarei stato preso in giro da tutti gli amici di Alex, o forse avranno pensato di non far vedere in pubblico che sono amanti, almeno non davanti agli amici di Alex. Speravo davvero di salvare un briciolo di dignità, ma poco ci credevo.

Arrivati in spiaggia stendiamo i nostri teli da mare vicino ai loro che intanto erano a mare. Rimasti in costume salutiamo tutti mentre risalivano e senza alcun pudore vidi la mia ragazza gettarsi tra le braccia di Alex e baciarlo intensamente. Un colpo allo stomaco che non mi sarei immaginato. L'umiliazione era davvero grande.

Lara: "Susy, non eccitarti mentre bacio Alex, se no ti si vede il pacco e mi fai fare una figura di merda con tutta la spiaggia con quel cosino".

I ragazzi scoppiarono a ridere e mi sbeffeggiavano per il nome ridicolo che mi aveva appioppato Lara. Un nome da donna, come stavo cadendo in basso.

Mi stesi sul mio telo, mentre Lara stava sul telo del "suo uomo". Si baciavano, si toccavano come se non esistessi. I commenti degli altri non si facevano mancare e ben presto tutta la spiaggia fu al corrente di quello che stava accadendo

Lara: "Susy, io e Alex andiamo a farci un bagno, vieni con noi".

Non capivo questa richiesta, pensavo che volesse stare da sola con lui, ma iniziai a pensare che volesse umiliarmi ancora di più facendomi fare la figura del terzo incomodo. Appena giungemmo in acqua ci tuffammo e subito vidi il mio amore aggrapparsi alla vita di Alex e baciarsi. Io restavo lì a guardare impotente e sottomesso a quello splendido angelo della mia ragazza. Mi avvicinai a loro e Lara, guardandosi attorno e vedendo che non c'era nessuno, mi disse di toccare il pisello di Alex sott'acqua. Mi disse che dovevo capire i veri uomini come l'avevano e che mi concedeva questo onore. Fu stesso lei ad abbassargli il costume e a tirare la mia mano verso quel pene. Il suo sguardo era divertito e quando mi vide stringerlo in una mano mi disse: "Pensa com'era bello tutto dentro di me"