La mia ragazza in vacanza (2)

Il continuo di uno dei miei primi racconti

Leccavo i suoi piedi mentre lei con le tette al vento stava al balcone della nostra stanza...

Lara: "Ci sono un sacco di bei ragazzi e chissà perché quelli che passano alzano sempre lo sguardo verso di me. Sarà solo per vedere le mie tette? che ne dici frocetto?"

Io: "Lara, sei incantevole così, non potrebbero non guardarti e le tue tette sono un sogno per ogni ragazzo".

Lara: "Mi piace questa cosa, ma mi piace ancor di più pensare che saranno un sogno soprattutto per te. Ti piacerebbe toccarle vero? ma non puoi, continua a leccarmi i piedi che tra poco ci prepariamo per uscire"

Non l'avevo mai vista tanto sicura di sé, era entrata perfettamente nel ruolo che desideravo ricoprisse, anche se pian piano mi scoprivo più geloso di quanto pensassi. Rimasi lì sotto ancora dieci minuti, assaporando i suoi piedi mentre lei lanciava sorrisi e sguardi ammiccanti a tanti giovani ragazzi che se la sarebbero trombata senza neanche pensarci. Non so dirvi quanto mi sentissi umiliato, sembrava davvero che per lei fossi solo un giocattolo.

Lara: "Avanti su, basta leccare, se no ti si consuma la lingua e sarebbe un peccato, è la cosa che sai usare meglio. Ora vediamo un po' cosa posso indossare per stasera"

Stese sul letto tutte le alternative possibili dei vestiti che si era portata dietro per l'estate. Minigonne davvero mini, camicette, magliettine scollate, di tutto, ma mancava qualcosa.

Io: "Scusa amore, ma non sarebbe meglio scegliere prima l'intimo?"

Lara: "L'intimo? ops, devo essermelo dimenticato. Oppure non l'ho portato apposta. Secondo te? No, non me lo dire, tanto non me ne frega niente di quello che pensi."

Senza neanche interpellarmi scelse una camicetta celeste e una minigonna. Ai piedi mise un paio di sabot col tacco di 12 cm e siccome la gonna era troppo "lunga" a parer suo decise di ripiegare il bordo verso l'interno di alcuni centimetri in modo che la stoffa arrivasse giusto giusto alla fine del suo dolce culetto. Per finire l'opera decise di abbottonare solo i bottoni della camicia che arrivavano fino a sotto il seno. Era splendida così vestita, ma pensavo a cosa sarebbe potuto succedere se solo si fosse seduta o un po' di vento le avrebbe scostato la camicetta.

Lara: "che ne dici? come sto vestita così? mi noterà qualcuno?"

Io: "credo che non sia possibile non notarti"

Lara: "Bene, meglio così. Ora togli tutto dal letto e vestiti mentre io mi trucco. Il letto deve essere in ordine nel caso in cui..."

La mia ragazza in vacanza 3