I miei maschietti (4)

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sab 23 novembre 2019
Inviato da: Anonimo111

I miei maschietti 1 | I miei maschietti 2

I miei maschietti 3

Il giorno dopo ero eccitatissima e non potevo fare a meno di raccontarlo alla mia migliore amica Sonia, che era porcella come me, se non di più. Anche lei era un po' perversa; amava piazzare una telecamera e registrarsi, mentre scopava con il suo ragazzo Davide (pluricornuto). Dava poi il voto ad ogni video (che naturalmente faceva vedere anche a me).

-Davvero?! E lui cosa faceva, mentre tu ti scopavi quel suo amico?- mi domandò tutta divertita. -Si masturbava.- -Vuoi farmi credere che si sparava una sega mentre sul suo letto, la sua ragazza urlava che stava venendo, con un tizio che se la sbatteva?- Annuii sorridendo. -Cazzo lo avessi io un ragazzo così! Sai quanto mi divertirei...- -Se vuoi puoi partecipare anche tu- Sbottai io -anche se non c'è Davide, c'è sempre l'amico di Marco: Claudio.- -Davvero!? Grande, potrei anche usare la mia telecamera. Ci sto!-

Poi arrivarono anche le altre nostre amiche, molto più pudiche, e il discorso terminò. Riuscii ovviamente ad organizzare anche questo appuntamento per il venerdì seguente: Io, Sonia, Marco, Claudio e la telecamera, a casa di Sonia.

Eravamo tutti nudi come vermi nella cameretta di Sonia. Iniziammo a masturbare i due maschietti, io Claudio, e lei Marco, finchè non furono belli duri; poi Sonia prese la telecamera la piazzò in mano a Marco, fece segno a me di inginocchiarmi sul cazzo di Claudio, lei fece lo stesso e disse: -Bene Marco ora tu riprenderai la tua ragazza e la sua amica mentre succhiano un cazzo.- Eravamo inginocchiate e leccavamo la grossa cappella di quel bel pene succoso di Claudio. Le nostre lingue a volte si incrociavano mentre Claudio non credeva ai suoi sensi e Marco, quel poveretto, riprendeva tutto eccitato. Continuammo finchè Claudio non venne e ovviamente toccava a me succhiargli tutta la sborra che copiosa gli sgorgava dall'uccello, mentre Sonia stuzzicava il mio ragazzo:

-Riprendi bene Vanessa mentre ingoia la Sborra di un altro- e si posizionava in modo da essere ben vista nella telecamera e ben udita nella registrazione -Mi raccomando Marco non farti scappare la scena dello sperma che cola fuori dalla bocca della tua ragazza!- e ancora -Non puoi farti una sega mentre lei fa un pompino ad un altro oggi, perché la devi riprendere, magari ti masturbi dopo a casa, mentre te la riguardi.- Venuto Claudio toccò a lui riprenderci, mentre io leccavo le palle a Marco e Sonia glielo stringeva in mano e glielo smanettava strizzandoglielo. Lui mi eiaculò nelle narici e lo sperma mi colò poi in bocca. Erano venuti tutti e due bisognava aspettare che si riavessero i loro gingilli, così li mettemmo a lavorare di lingua sulle nostre frittelle.

Sia io che Sonia avemmo un'orgasmo prima che i due furono pronti, poi Sonia (sempre ricca di immaginazione) ebbe un'idea: -Facciamo che tu stai di qui con Claudio e io di là in soggiorno con il tuo uomo, poi chi finisce prima va ad aiutare l'altra.- Era una spece di sfida a chi riusciva a far venire prima il proprio partner; non riuscii a dire di no.

Mentre Sonia e Marco uscivano, Claudio mi si mise sopra e mi entro con forza, mi sbatteva con prodigiosa potenza, tanto che la mia testa sbatteva sul muro a cui il letto era appoggiato. Urlavo sguaiata senza pudore ed ardevo di lussuria, con il suo enorme cazzo tra le gambe. Sudavo e mi contorcevo con le gambe completamente spalancate, con lui che continuava ad ansimare: -Vieni Vanessa, vieni!- Quasi subito ritornò in stanza Sonia che impose a Claudio di mettermelo alla pecorina, così intanto lei gli avrebbe potuto leccare le palle. Dopo poco la situazione si ribaltò e fu lei ad essere scopata mentre io leccavo le palle indurite e sudate dell'amico del mio ragazzo, che intanto sbattevano sul clitoride di Sonia. Di tanto in tanto lei gli accarezzava i testicoli ed io presa dall'eccitazione leccavo anche le sue dita.

Ero un po' scocciata dal fatto che Marco fosse già venuto con la mia amica, che figura aveva fatto! Ma ancora non sapevo cosa era accaduto in realtà nell'altra sala. - Ora a me - intimai a Claudio. Mi inginocchiai per prenderlo ancora da dietro, ma lui invece che infilarmi l'uccello nella figa, mi puntò l'ano e spinse. Io non avevo mai fatto del sesso anale e mi fece male il suo ingresso. Urlai a squarcia gola, ma lui continuò a spingere, trattenni il respiro ed infine entrò finchè è possibile entrare. Avevo il suo cazzo in culo e nonostante il dolore, la goduria era tanta. Sonia mi si avvicinò all'orecchio, sapendo che per me era la prima volta e mi disse: -Cosa si sta perdendo il tuo SEGAIOLO di là!- E così Claudio mi stava sverginando analmente mentre il mio ragazzo si stava smanettando nella stanza accanto?

Urlavo e piangevo non sapendo se fosse più il dolore o il piacere. Sonia mi fece un ditalino e io la baciai appassionatamente. Le sue dita sapevano esattamente cosa fare sulla mia fighetta gocciolante. Ero in estasi e latrai come se fossi stata squarciata quando l'amico di Marco mi venne in culo. Mi venne copioso in culo. Quando il suo cazzo pulsante uscì dal mio retto, scorreggiai e sentii un bruciore fortissimo. Scoprii dopo cosa fosse successo a Marco, guardando la videocassetta.

Ovviamente Sonia si era portata via la telecamera con se quando era andata in soggiorno con il mio moroso. Lo fece sedere sul divano inserì nel videoregistratore la cassetta di me e lei che succhiavamo il cazzo a Claudio (nella telecamera ce ne era una nuova), aprì un cassetto e disse: -Adesso ci divertiamo...- Prese delle manette e legò un polso di Marco al termosifone dicendo: -Non ti preoccupare, che ti faccio godere io.- Poi però si allontanò e fece partire il videoregistratore, mentre posizionava la telecamera in modo da inquadrare Marco. -Bene- pronunciò allontanandosi -adesso masturbati mentre ti guardi la tua ragazza che spompina un altro!- -Vaffanculo Sonia liberami!- Sonia rise e continuò: -Sono più crudele di Vanessa! Tu hai avuto il privilegio di diventare mio servo e come tale dovrai obbedire ad ogni mio capriccio. Se ti dirò di leccare il fango sui miei stivali, tu lo leccherai e mi ringrazierai quando avrai finito. Se sarò di buon umore ti farò fare il mio zerbino, così potrai godere mentre ti calpesto. Mangerai quando ti dirò di mangiare, berrai la mia piscia e non respirerai se io non ti dirò di farlo, è chiaro!? Ora voglio vederti mentre ti fai una sega tutto allupato davanti a me, mentre nell'altra stanza, sul letto la tua ragazza lo sta prendendo bello duro tra le gambe e gode e squittisce per il cazzo di quello là. Intanto ti puoi guardare in videocassetta la tua Vanessa che fa un bel bocchino al tuo amico fino a farsi sborrare in gola e sulla faccia.- -Non lo farò mai!- Urlò Marco. -Dai se lo fai magari poi te lo succhio un pochino- soggiunse allora lei maliziosa. Marco se lo prese in mano e si masturbò per l'ennesima volta, mentre lei dopo poco se ne andò. -Brutta puttana torna qua! Slegami!- Nessuno tornò e lui guardando il video di me con lo sperma che sgorgava all'angolo della bocca, riempita dall'uccello gigante del suo amico, riprese a farsi una sega. Piangendo si spermò addosso tutto arrapato, proprio quando si sentirono i miei urli provenire dalla stanza accanto, perchè Claudio mi stava aprendo il culo.

Tutto questo lo scoprii però quando uscita dal bagno dove ero andata a farmi un bidet con acqua gelida, mi recai in soggiorno insieme agli altri. Camminando a gambe larghe (per il bruciore) andai ad abbracciare Marco che mi sembrava piuttosto triste (intanto Sonia l'aveva slegato). Insieme con lui mi guardai la registrazione di quanto era successo.

Mi ero eccitata parecchio vedendolo così servile. -Sonia sei stata un po' stronza- però precisai. -Hai ragione- mi rispose -ma ora Marco avrà il contentino... se tu me lo concedi.- Il povero Marco aveva bisogno di farsi una bella scopata e così gli feci sbattere la mia amica. Sonia è fisicamente molto diversa da me. Sua madre è spagnola e lei ha ereditato una carnagione olivastra. Non si può definira grassa, però ha la pancetta e quando Claudio prima glielo metteva da dietro, le si vedeva la cellulite formare i buchi sulle chiappe ad ogni colpo di cazzo. Bisogna ammettere che ha un sorriso molto bello, labbra rosse e carnose e uno sguardo sempre giocoso. Portava e porta tuttora i capelli, neri e lisci, piuttosto corti (sopra le orecchie) e non era di certo molto alta.

Marco si posizionò su Sonia (adagiata sul divano) alla maniera canonica. Io misi Claudio (che teneva in mano la telecamera) seduto sulla poltrona, di lato al sofà ove scopavano gli altri due. Mi infilai in bocca il pene moscio che Claudio si era appena lavato. Io davo le spalle ai due amanti ma sentivo che Marco si stava dando da fare perché Sonia strillava in continuazione, ripeteva: -Sì così, così non ti fermare aprimi, aprimi! Fammi godere servo di merda!- Io sorridevo ed intanto ero inginocchiata servilmente tra le gambe aperte del guerriero che mi aveva violato l'ano con tanta esuberanza, facendomi lamentare per la grossezza del suo regale pene. Lui inquadrava: ora me che lo spompinavo, ora il mio ragazzo che scopava. Mi teneva una mano sulla testa come un re tiene il suo scettro e presa per i capelli me la muoveva su e giù. Il suo uccello però non riusciva più a diventare dritto anche se io ce la mettevo tutta a succhiare e spompare. Iniziavo a rompermi di ciucciare quell'affare appassito. Per fortuna riprese a funzionare quando ficcai il mio dito medio nel suo ano. Sonia fece spostare Marco sul pavimento e mentre lei gli saltava con tutto il suo peso sul cazzo (a smorzacandela), lui mi leccava figa e sfintere. Intanto io continuavo a farmi scivolare l'uccello di Claudio tra le labbra. Sentii che stava per venire, così mi distaccai e dissi: -Riprendimi mentre mi vieni in bocca a distanza.- Mentre masturbavo, aspettavo lo schizzo centrarmi la bocca che era a qualche centimetro. Produsse però lo sperma senza spruzzare ed io fui costretta ad allungare la lingua fino a toccargli il prepuzio per poter avere il suo liquido. Mi avvicinai alla bocca di Marco con ancora la panna del mio amante avvolta sulla lingua e lo baciai profondamente mentre lui si chiavava Sonia. Fu proprio una bella serata. Tuttavia Claudio iniziava a stancarmi, perché si credeva indispensabile quando invece rappresentava solo un gioco per me.

I miei maschietti 5