I miei maschietti (2)

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sab 23 novembre 2019
Inviato da: Anonimo111

I miei maschietti 1

Io e Marco eravamo insieme da un anno e sette mesi, anche se sessualmente, eravamo completamente disinibiti solo da cinque o sei mesi, cioè senza più paura di chiedere o fare qualsiasi porcata. Marco abitava da solo in un paese vicino a Monza e ci trovavamo nel suo appartamento (al secondo piano di una palazzina) quella notte di novembre. Lui ha venticinque anni e lavora in uno studio immobiliare, è alto bruno sempre un po' pallido, un bel ragazzo, nonostante quel po' di pancetta. Lo avevo conosciuto circa due anni prima, quando ancora ero insieme a Luca. La sera in questione (quella in cui Marco venne solo guardandomi) continuò normalmente finchè fattosi tardi dovetti tornare a casa. Abito anch'io vicino a Monza, ma ancora con i miei. Il mio unico fratello si è sposato e ora vive a Milano.

Mentre guidavo per tornare a casa ripensai all'ebbrezza di vedere Marco soccombermi e pensai che sarebbe stato bello se al posto di vedermi succhiare le sue dita, fosse venuto vedendomi smanettare e poppare un bell'uccellone di qualcun altro. Tre giorni dopo (finite le mie cose), Marco mi stava prendendo da dietro sul suo divano quando durante l'amplesso mi bofonchiò: -Mi piacerebbe vederti succhiare un bel cazzone, mentre ti sbatto- -Davvero Mar?- risposi quasi squittendo mentre lui rallentava il ritmo. -Sì, ti voglio vedere mentre succhi un cazzo!- Finita la scopata continuammo a parlare di fare del sesso a tre e decisi che sarebbe stata davvero una bella idea.

-Mi fa piacere, che sei d'accordo anche tu Vanessa. Il problema è trovare qualcuno che sia disposto a farlo.- -Lascia fare a me- dissi -non è un problema quello.- Che idiozia! Un problema trovare qualcuno che volesse scoparmi senza impegno? Ma se avevo schiere di maschietti con lingue a penzoloni che non aspettavano altro che ficcare il loro naso tra le mie candide cosce. Scoprii in seguito quanta gente invece si fa dei problemi a fare una scopata in tre; soprattutto tra i ragazzi, forse perché hanno paura di un confronto ... chi sa.

Fu Marco stesso dopo qualche settimana a dirmi: -Sai per quella cosa del sesso a tre? Beh forse non è stata una grande idea ...- Cosa?! Dopo che io avevo iniziato a flirtare con il suo amico Claudio? Gli telefonavo ad insaputa di Marco ormai da una settimana, da quando un sabato sera gli avevo posato una mano sul cazzo. Eravamo in macchina sul sedile posteriore mentre Marco era seduto davanti di fianco al guidatore.

Lo avevo fatto solo perché pensavo che a Marco avrebbe fatto piacere se, a sbattermi durante il menage a tre, fosse stato un suo amico. Claudio non mi aveva mai interessata, ed in realtà nessuno mi era più interessato da quando stavo con Marco. Sta di fatto che io quel sabato posai la mano sul pacco dell'amicone del mio ragazzo, lo guardai, sorrisi e premetti il mio palmo sui suoi jeans. Sentivo l'arnese che gli si ingrossava e cosi iniziai a strofinare la mano su e giù, molto lentamente. Per provare se Claudio era l'uomo adatto per noi, mi sporsi in avanti e baciai sulla guancia Marco, mentre continuavo a strofinare l'affare del suo amico.

Il risultato fu emozionante, perché il tubo di Cla ebbe un'impennata imprevedibile. Era anche ben dotato il ragazzo!

Ora dopo quella figura, dopo una serie di telefonate al suo compare, Marco si tirava indietro? Naturalmente avrei lasciato subito stare il suo amico se non se ne doveva fare più niente. Per essere sicura continuai: -Sei proprio sicuro Marco? Guarda che è divertente.- -Sì lo so ma ... forse sono un po' geloso, insomma vederti sbattere da un altro ... non so. E se ti innamorassi di questo qui?-

Sorrisi, era proprio carino così preoccupato. -Ma stai tranquillo, che io voglio bene solo a te! Lo faremmo solo per divertirci, tu ed io, entrambi. Ma se non ti fa piacere, non fa nulla, comunque a me non può interessare mica l'altro, chiunque sia.- Sembrava rassicurato e decisi di non interrompere subito i contatti con Claudio, chissà forse Marco avrebbe fatto nuovamente marcia indietro. La cosa che mi fece capire che la paura a Marco sarebbe passata è stato il fatto che quel giorno stesso, mentre stavamo chiavando sul suo sofà, fu proprio lui a ficcarmi le sue dita in bocca ed io fui felice di succhiarle pensando che fosse il cazzo di Claudio. Era eccitante vedere come mentre succhiavo il cazzo di Claudio ... ops scusate, volevo dire le dita di Marco, lui si arrapava come un porcellino. Mi diceva: -A cosa pensi mentre succhi?- -Secondo te?- sbiascicai con le sue dita in bocca -Dimmelo tu- -Penso di avere in bocca un bell'uccello da succhiare- -E ti piace ciucciarglielo?- -E a te piace gurdarmi?- -Sì!-

Ovviamente, dopo qualche giorno che non ne parlavamo più, ma regolarmente a letto facevamo il giochino delle dita, Marco durante uno dei miei pompini, quasi sull'orgasmo urlò finalmente -Sì! Ti voglio vedere con la sborra di un altro sulla faccia mentre io ti scopo!- Dopo l'orgasmo gli chiesi se fosse veramente sicuro ora, e lui annuì aggiungendo: -Forse sì, ma io lui non lo voglio neanche sfiorare, d'accordo?- Non ci avevo pensato a fargli toccare il sesso di Claudio, ma anche questo poteva essere divertente da far fare al mio cagnolino.

Naturalmente tornò sui suoi passi ancora una volta, ma sapevo che i suoi timori si contrapponevano alla sua depravazione e presto o tardi sarebbe caduto. Così dopo poco si decise definitivamente, grazie anche alle mie spinte subdole, suggerendogli con ogni mio gesto a letto, di farlo accettare, dicendogli però poi che per me sarebbe stato uguale. Non vedevo l'ora di avere tra le mani due bei cazzi solo per me!

I miei maschietti 3